Riders discriminati nell'accesso alle sessioni di lavoro: Tribunale di Bologna condanna Deliveroo

Il Tribunale di Bologna, con ordinanza del 31/12/2020, accogliendo il ricorso delle Organizzazioni Sindacali. ha condannato la Deliveroo Italia srl per aver messo in atto pratiche discriminatorie nei confronti dei riders in relazione alle condizioni di accesso alle sessioni di lavoro. 

Con ricorso del 16.12.2019, le Organizzazioni Sindacali Filcams-CGIL, Filt-CGIL e Nidil-CGIL hanno rilevato e contestato la discriminazione perpetrata ai danni dei lavoratori-riders di Deliveroo in merito al sistema, tramite algoritmo, di assegnazione delle slot lavorative. Sistema che di fatto penalizzava coloro che avevano maturato assenze per varie ragioni, comprese quelle per adesione a scioperi.

Il Giudice ha ritenuto ininfluente il fatto che, medio tempore, quel metodo di accesso per la distribuzione del lavoro tra i riders sia stato superato dall'azienda, e dunque ha riconosciuto esistente la pratica discriminatoria condannando la datrice di lavoro al risarcimento del danno (50mila euro) e al pagamento delle spese processuali. 

Di seguito il testo del dispositivo finale dell'Ordinanza:

"Il Giudice del Tribunale del Lavoro, ogni altra istanza disattesa e respinta, definitivamente
decidendo, in accoglimento del ricorso:
- Accerta e dichiara la discriminatorietà della condotta di Deliveroo Italia s.r.l. in relazione
alle condizioni di accesso alla prenotazione delle sessioni di lavoro tramite la piattaforma
digitale, come descritta in atti;
- condanna la società convenuta a rimuovere gli effetti della condotta discriminatoria
mediante la pubblicazione del presente provvedimento sul proprio sito internet e nell’area
“domande frequenti” della propria piattaforma;
- ordina la pubblicazione di un estratto del presente provvedimento, per una sola volta, a cure
e spese della società convenuta, su un quotidiano di tiratura nazionale, individuato ne “La
Repubblica”;
- condanna la società convenuta al pagamento a favore delle parti ricorrenti, a titolo di
risarcimento del danno, della somma di €. 50.000,00 oltre interessi legali dalla pronuncia al
saldo;
- condanna la società convenuta alla rifusione in favore delle parti ricorrenti delle spese di lite
che liquida in €. 7.254,00 per compensi professionali oltre rimborso spese generali, iva e cpa
come per legge".
Per approfondimenti:
http://http://www.bollettinoadapt.it/wp-content/uploads/2021/01/Ordinanza-Bologna.pdf